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Complessivamente nel 2016 sono state consumate 186'756 tonnellate di formaggio in Svizzera

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Gli abitanti della Confederazione consumano sempre più formaggio. Lo scorso anno, ogni persona ne ha mangiato in media 22,1 chili, ovvero 560 grammi in più rispetto al 2015. La mozzarella e altri formaggi freschi sono particolarmente apprezzati.

Complessivamente nel 2016 sono state consumate 186'756 tonnellate di formaggio (+6'000 tonnellate in un anno), informano in un comunicato odierno i Produttori Svizzeri di Latte (PSL), agristat, TSM Fiduciaria e Switzerland Cheese Marketing.

Oltre alle specialità regionali, ad essere particolarmente amati sono Appenzeller, Tilsiter, Raclette Suisse, Vacherin Fribourgeois DOP, Gruyère DOP, Emmentaler DOP e Raclette du Valais DOP.

Negli ultimi dieci anni sono cresciute a ritmo sostenuto le vendite di formaggio fresco: ogni abitante ne ha acquistato 1,6 chili in più, per un totale di 8,2 kg, fra cui 3,4 kg di mozzarella.

Nel periodo in rassegna, sono risultati buoni anche i dati dei formaggi a pasta semidura (+490 grammi per abitante a 6,2 kg). Il consumo è stabile invece per quelli extra duri (0,8 kg) e molli (2,0 kg), mentre è in calo per quelli a pasta dura (-680 grammi a 3,4 kg). Vanno poi aggiunti i formaggi fusi (1,3 kg). Da notare peraltro che, malgrado il costo elevato, i formaggi di capra e di pecora riscontrano sempre più successo tra la clientela: il consumo ha raggiunto 0,2 kg.

La parte di formaggio estero importata è passata, negli ultimi dieci anni, dal 23 al 31%. La flessione della quota indigena è legata soprattutto al franco forte.

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SDA-ATS