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L'iniziativa "Fuori dal vicolo cieco", nota anche con la sigla tedesca RASA ("Raus aus der Sackgasse"), che ha l'obiettivo di abrogare dalla Costituzione federale le disposizioni del testo UDC "Contro l'immigrazione di massa", non suscita grandi entusiasmi.

Ora il Forum di politica estera (Foraus) ha deciso di presentare un controprogetto diretto allo scopo di adattare l'articolo costituzionale approvato dal popolo il 9 febbraio 2014, anziché revocarlo.

Diversamente dall'iniziativa democentrista, il controprogetto - presentato oggi a Berna dal Think Tank di politica estera - salvaguarderebbe la libera circolazione delle persone. Il numero degli immigrati dipenderebbe dai bisogni del mercato e non da contingenti o da preferenze nazionali.

Le persone che vorrebbero venire in Svizzera dovrebbero soddisfare determinate condizioni, come per esempio possedere un permesso di lavoro. In questo modo, la Confederazione potrebbe gestire in modo autonomo l'immigrazione, rispettando la decisione di popolo e cantoni.

L'obiettivo dell'iniziativa RASA è invece di eliminare la reintroduzione dei contingenti per gli stranieri. Il testo è volutamente molto conciso: chiede semplicemente che le disposizioni introdotte il 9 febbraio 2014 (art. 121a e 197n. 11) vengano abrogate.

Secondo il Foraus, questo testo si spinge troppo lontano. Approfittando dell'iniziativa RASA, Consiglio federale e Parlamento hanno l'opportunità di proporre un controprogetto, che sarebbe una via mediana tra le iniziative "Contro l'immigrazione di massa" e "Fuori dal vicolo cieco".

sda-ats

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