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Il sindacalista Philippe Martinez

KEYSTONE/AP/FRANCOIS MORI

(sda-ats)

Sarà una manifestazione "enorme": lo dice Philippe Martinez, il leader del sindacato francese CGT che guida le proteste contro la riforma del lavoro, alla vigilia di una nuova giornata di mobilitazione nazionale.

In particolare, mentre ormai si è entrati nel vivo dei campionati di calcio di Euro 2016, la CGT vuole colpire "ancora più forte" del 31 marzo scorso, quando scesero in piazza 1,2 milioni di manifestanti in tutto il Paese (390.000 secondo il ministero dell'Interno).

Martinez promette una "mobilitazione come non ne abbiamo mai viste da quattro mesi". Dopo la giornata nazionale di domani, nuovi cortei sono previsti per il 23 giugno, data del voto al Senato, e per il 28 giugno.

Da oltre tre mesi la CGT moltiplica scioperi e manifestazioni per chiedere il ritiro della legge 'El Khomri', dal nome del ministro del lavoro Myriam El Khomri, che venerdì riceverà lo stesso Martinez per cercare di disinnescare la protesta sociale contro la riforma.

sda-ats

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