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Ancora problemi in Francia per il gigante del nucleare Areva.

Una serie di controlli nell'impianto siderurgico di Creusot Forge ha riscontrato circa 400 "incoerenze" nei rapporti di produzione di componenti per centrali realizzati negli scorsi decenni, su un totale di oltre 10'000 pezzi controllati, che secondo una fonte industriale, citata dal quotidiano Les Echos, potrebbero essere frutto di "falsificazioni" dei test chimici.

L'Autorità di sicurezza nucleare ha disposto l'avvio di ulteriori verifiche per determinare se queste anomalie comportino rischi per la sicurezza delle centrali, oltre che per stabilire di chi sia la responsabilità.

Test su cui il ministro dell'Ambiente, Segolène Royal, si è mostrata rassicurante: "Posso dirvi, senza anticipare, che i primi risultati sono buoni: i pezzi sono conformi, sono i documenti che sono stati fatti male", ha spiegato alla stampa uscendo dal consiglio dei ministri, non senza precisare che in ogni caso "Areva dovrà rendere conto" di eventuali errori.

"Non possiamo affannarci prima di conoscere i risultati completi - ha aggiunto - Non anticipiamo e gestiamo il processo. Diamo fiducia all'Autorità per la sicurezza nucleare, a cui viene spesso rinfacciata la sua esigenza. Fa bene ad essere esigente". La scoperta delle irregolarità, a suo parere, va vista come "un segno di trasparenza del nucleare francese, la prova che le cose sono messe sul tavolo e i dirigenti sono responsabili".

sda-ats

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