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Francia, sbloccta raffineria nel sud

KEYSTONE/AP/WILLIAM WILSON LEWIS III

(sda-ats)

Intervento della polizia questa mattina all'alba per sgomberare gli accessi alla raffineria Esso e al deposito di carburante di Fos-sur-Mer, vicino a Marsiglia, nel sud, bloccati da ieri da militanti del sindacato CGT che si oppongono alla riforma del Lavoro.

L'intervento era stato annunciato ieri dal primo ministro, Manuel Valls, che aveva accusato di "ricatto" i sindacati che provocano penuria di carburante cercando di bloccare il paese.

Un portavoce della polizia ha parlato di "resistenza importante" da parte dei manifestanti. "Ci hanno sparato con proiettili di gomma - ha detto il rappresentante CGT Olivier Mateu - hanno usato gli idranti, senza nessun avvertimento. Ci saranno sempre più scioperi e nuove azioni". E dal nord, attorno a Le Havre, arrivano infatti nuove notizie di sbarramenti dei manifestanti questa mattina.

Il sindacato, in un comunicato diffuso in mattinata, sostiene che tutte le otto raffinerie sul territorio francese sono in sciopero oggi, nonostante l'operazione condotta dalla polizia a Fos-sur-Mer.

Con il braccio di ferro governo-sindacati il rischio di penuria di carburante aumenta. "Lo stato sta dando prova di grande determinazione - ha rilanciato il primo ministro, Manuel Valls - tutti i siti saranno sbloccati. L'idea di uno scontro frontale è vecchia, antica, da conservatori. È insopportabile vedere le cose in questo modo - ha aggiunto con riferimento alla CGT, il sindacato più duro a sinistra - continueremo ad evacuare i siti e i depositi bloccati da questa organizzazione".

La CGT ha nuovamente protestato "con indignazione" per il modo in cui afferma essersi svolta l'operazione di polizia questa mattina - "scene di guerra", "nessun avvertimento", dicono i militanti - mentre il segretario Philippe Martinez, ha accusato il governo di fare "un gioco pericoloso".

sda-ats

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