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Christine Lagarde

KEYSTONE/EPA IMF/STEPHEN JAFFE / IMF HANDOUT

(sda-ats)

Il pubblico ministero di Parigi ha chiesto alla Cassazione di respingere il ricorso della direttrice generale del Fmi Christine Lagarde contro il suo rinvio a giudizio davanti alla Corte di giustizia della Repubblica francese.

L'accusa è di negligenza nel caso dell'arbitrato, oggi annullato, che chiuse nel 2008 il contenzioso decennale tra l'uomo d'affari Bernard Tapie e la banca Credit Lyonnais.

La Cassazione deciderà sul ricorso il 22 luglio. Se lo respingerà, la numero uno del Fmi dovrà comparire davanti al tribunale che in Francia giudica l'operato dei ministri nell'esercizio delle loro funzioni, per atti compiuti quando era ministro dell'Economia.

Secondo la tesi accusatoria, avrebbe prima avallato la decisione di optare per un arbitrato per risolvere il contenzioso tra Tapie e il Credit Lyonnais, che dura da diversi decenni, e poi avrebbe deciso di non fare ricorso contro il verdetto arbitrale, che aveva sancito per Tapie un risarcimento da oltre 400 milioni di euro. Lo Stato francese è parte in causa del processo perché resta titolare della società creata per raggruppare i passivi del Credit Lyonnais quando la banca fu nazionalizzata.

Lagarde si è difesa affermando di essere certa di avere sempre "agito in questa vicenda nell'interesse dello Stato e nel rispetto della legge".

sda-ats

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