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Un magistrato inglese ha deciso di avviare a 42 anni di distanza una nuova inchiesta sugli attentati in due pub di Birmingham del 1974, avvenuti nel pieno del conflitto nord-irlandese, che uccisero 21 persone e ne ferirono 162.

Ha così avuto successo la lunga campagna dei parenti delle vittime per far luce sul peggiore attacco terroristico avvenuto sul suolo britannico prima delle stragi del 7 luglio 2005 a Londra.

La decisione è destinata però anche a riaprire vecchie ferite: dell'attentato era stata accusata l'IRA, ma il gruppo paramilitare repubblicano non ha mai rivendicato la sanguinosa azione.

Erano stati condannati in primo grado e poi scagionati nel 1991 i cosiddetti '"Sei di Birmingham", cittadini irlandesi finiti ingiustamente dietro le sbarre. Secondo il giudice Louise Hunt, negli ultimi anni sono emerse nuove prove che permettono di riaprire il caso.

sda-ats

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