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Nuova banconota di plastica in Inghilterra.

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

Banconote resistenti al "lavaggio di denaro sporco". Solo che questa volta non si tratta di riciclaggio e lotta ai paradisi fiscali, bensì di lavaggio in senso letterale.

Quello della lavatrice in cui capita di far finire il classico paio di jeans con il resto della spesa lasciato in tasca.

Soldi perduti, finora. Ma - almeno in Gran Bretagna - non dalla prossima settimana, dove la Bank of England si prepara a mettere in circolazione un taglio da 5 sterline plastificato nuovo di zecca, in grado di uscire indenne dalla centrifuga fino a 90 gradi.

La banconota, scrive oggi il Sunday Times, avrà su un lato il volto insostituibile della regina e sull'altro quello di Winston Churchill, scelto per rimpiazzare Elizabeth Fry, riformatrice ottocentesca del sistema penitenziario del regno.

A differenza delle vecchie 5 sterline, fatte di un materiale ricavato da fibre di cotone, quelle nuove - leggermente più piccole - saranno realizzate con un polimero non rigido: di fatto di plastica. Il taglio da 10 sterline, con l'effigie della scrittrice Jane Austin, seguirà fra qualche mese, mentre quello da 20, con il pittore Turner, arriverà non prima del 2020.

La banca centrale giura che siano banconote idrorepellenti e lavabili. Pare che ci si possa versare sopra un bicchiere di vino rosso - se proprio si vuole far la prova - e cancellarne poi le tracce con uno straccio bagnato. La guerra al denaro sporco, se non altro su questo fronte, è vinta.

sda-ats

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