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La 'febbre' immobiliare di Londra, con annessi rischi di una bolla speculativa, acquista una 'geografia' diversa: si impennano i prezzi delle case nella periferia, in particolare nella parte nord della metropoli.

Nei quartieri centrali invece non aumentano più di tanto o addirittura diminuiscono, segno di una certa 'saturazione'. È quanto emerge da una analisi condotta dall'agenzia Bloomberg sui dati del catasto britannico.

Nelle zone periferiche della città l'incremento dei prezzi su base annua è stato in alcuni casi oltre il 30% e comunque superiore alla crescita media, pari al 12,7%.

sda-ats

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