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In Gran Bretagna le donne militari in divisa potranno essere impiegate presto anche in ruoli di combattimento.

Il bando che finora vietava loro la prima linea faccia a faccia "con il nemico" è stato formalmente abolito dal premier uscente David Cameron, che ha annunciato la cosa a margine del vertice Nato di Varsavia.

Si tratta di un provvedimento annunciato, dopo che il governo aveva già raccomandato nei mesi scorsi ai vertici militari di rivedere le restrizioni finora in atto e dopo il parere positivo dato dal generale Nick Carter, comandante dell'Esercito di Sua Maestà. Non è stata indicata una data precisa, ma Cameron ha auspicato che il cambiamento entri in vigore "presto".

In base alle norme esistenti fino ad oggi, le militari donna potevano servire al fronte in caso di conflitto, ma "non uccidere il nemico" faccia a faccia né essere "vicine al nemico". Una limitazione che ne impediva l'arruolamento nella fanteria da combattimento e nei reparti corazzati e che il generale Carter, nel suo rapporto finale sulla questione presentato al primo ministro, ha giudicato ormai superata.

"Io sono d'accordo con il suo parere e ho accolto la sua raccomandazione", ha sottolineato Cameron citato dalla Bbc da Varsavia. "È vitale - ha aggiunto - che le nostre forze armate siano di classe mondiale e riflettano la società in cui viviamo". La nuova normativa, da attuare "quanto prima", garantirà loro "di usare al meglio tutti i talenti a disposizione e di accrescere le opportunità delle donne di servire pienamente in tutti i ruoli", ha concluso Cameron.

La novità arriverà mentre il premier dimissionario s'appresta a essere sostituito a Downing Street proprio da una donna: o Theresa May o Andrea Leadsom, uniche in corsa a succedergli alla guida del Partito Conservatore e del governo.

sda-ats

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