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È bufera sul deputato laburista Keith Vaz, presidente della commissione parlamentare interni, dopo la rivelazione di un incontro con escort uomini fatta dal Sunday Mirror.

Il politico 59enne, sposato e con due figli, lo scorso mese avrebbe pagato per ospitarli nel suo appartamento di Londra. Secondo il Mail Online, Vaz si sarebbe già dimesso dal suo incarico ma non c'è ancora la conferma ufficiale. Il deputato ha dichiarato di essersi rivolto a un suo legale per valutare le azioni da prendere.

In un comunicato pubblicato dal Mail Online, Vaz si dice ''fortemente dispiaciuto'' per il dolore e la angoscia che le sue azioni hanno causato a sua moglie e alla sua famiglia. E ha precisato che informerà ufficialmente la sua commissione parlamentare martedì sulla sua intenzione di dimettersi dall'incarico di presidente.

Sui media del Regno Unito stanno emergendo una serie di particolari sull'incontro coi due uomini. Vaz avrebbe chiesto loro di portare la droga chiamata popper da assumere nel corso dell'incontro, il cui uso è legale in Gran Bretagna. Anche se il deputato non avrebbe violato leggi è emerso un certo conflitto di interessi nella sua precedente attività da presidente della commissione Interni: come quando nei mesi scorsi si era opposto, con forza e con successo, proprio alla messa al bando dello stupefacente venduto nei sexy shop per le sue proprietà eccitanti. Diversi i precedenti di scandali sessuali per i politici del Regno che hanno riguardato escort. Come quello dell'ex ministro della Cultura, John Whittingdale, coinvolto in una ''relazione'', come lui l'aveva definita, con una specialista in 'dominazione femminile' frequentata per sei mesi.

sda-ats

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