Tutte le notizie in breve

Il candidato conservatore Zac Goldsmith, con avi paterni ebrei

Keystone/EPA/STR

(sda-ats)

Un sondaggio rivela malumore nella comunità ebraica britannica nei confronti del Labour di Jeremy Corbyn dopo la bufera antisemitismo che ha coinvolto alcuni membri del partito d'opposizione.

Un malumore che potrebbe avere un impatto, anche se numericamente limitato, sull'esito del voto amministrativo odierno secondo il Times: e in particolare sulla sfida per la poltrona di sindaco di Londra fra il laburista - di radici pachistane e musulmane - Sadiq Khan, e il conservatore - cristiano ma con avi paterni ebrei - Zac Goldsmith.

L'ultimo scandalo riguarda Jacqueline Walker, un'attivista sostenitrice di Corbyn che ha evocato presunte responsabilità di "tanti ebrei" nel commercio di schiavi ed è stata sospesa. Mentre l'episodio più clamoroso resta quello dell'ex sindaco di Londra, Ken Livingstone, pure sospeso e messo sotto inchiesta dopo aver tracciato un qualche legame fra Hitler e il sionismo.

Vicende che secondo il sondaggio di Survation pesano sul calo del sostegno dichiarato degli ebrei britannici al Labour passato dal 18 all'8,5%. Non solo, due terzi degli elettori di fede ebraica ritengono che Corbyn non stia facendo abbastanza per contrastare l'antisemitismo all'interno del partito, nonostante l'impegno d'introdurre la "tolleranza zero".

Le azioni disciplinari attuate finora non bastano nemmeno ai vertici della comunità ebraica, che vede una propensione "velenosa", quasi un pregiudizio, all'interno del partito: in particolare nella vecchia ala sinistra e storicamente "filo-palestinese", quella da cui viene Corbyn; ma anche fra alcuni nuovi iscritti di origine musulmana, realtà ormai numerosissima nel regno.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve