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Un professore di diritto di nazionalità austriaca è stato condannato oggi dal Tribunale criminale di Ginevra a 15 anni di reclusione per aver assassinato l'ex moglie nel giugno 2014, sparandole sette colpi di pistola.

Poco prima del dramma, l'uomo aveva accompagnato presso la vittima uno dei figli di 8 anni, con il quale aveva trascorso la serata. Dalla loro separazione nel 2010, la coppia era in litigio per la custodia dei due bambini.

Durante il processo, il ricercatore di 37 anni ha affermato di non ricordare nulla. Stando all'accusa, la lite sarebbe sorta in seguito all'intenzione manifestata dalla donna di portare i figli con sé in Messico, sua patria di origine.

L'imputato non ha saputo spiegare perché, riaccompagnando il figlio, portasse con sé una pistola carica, acquistata pochi mesi prima a Vienna.

sda-ats

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