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Il Ministero pubblico ginevrino ha avviato un'indagine per riciclaggio di denaro nei confronti dell'ex magnate russo Sergei Pugachev. Considerato un tempo come il "banchiere del Cremlino", in patria il cinquantenne è accusato di truffa e distrazione di fondi.

Il portavoce del Ministero pubblico Henri Della Casa conferma oggi l'apertura dell'inchiesta, rivelata da Le Matin Dimanche. Il procedimento, nell'ambito del quale è stato ordinato il blocco di averi, è complesso a causa del numero degli scambi con le autorità russe, a cui la Svizzera presta assistenza giudiziaria, riferisce il portavoce.

Dopo aver ottenuto la cittadinanza francese nel 2009, il miliardario russo risiede attualmente a Nizza. È accusato dalle autorità russe di aver distratto centinaia di milioni di dollari dalla Mezhprombank, di cui è stato uno dei fondatori. In occasione della bancarotta dell'istituto privato nel 2010, la giustizia russa ha avviato un'indagine volta a determinare se il fallimento sia stato provocato volontariamente.

Secondo Pugachev, il dissesto è invece stato orchestrato allo scopo di consentire allo Stato russo di appropriarsi le sue attività, fra le quali figurano cantieri navali. L'ex magnate attribuisce le proprie difficoltà direttamente al presidente Vladimir Putin, a cui un tempo era molto legato.

sda-ats

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