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La giustizia ginevrina annuncia oggi l'arresto di un uomo sospettato di essere il principale autore della rapina compiuta nel 2013 in una succursale dell'UBS di Ginevra.

I rapinatori avevano preso in ostaggio i familiari di un impiegato e l'avevano costretto a consegnare loro i soldi.

La rapina era avvenuta nel primo pomeriggio del 24 settembre 2013 nella succursale dell'UBS situata nel quartiere della stazione Cornavin. Mentre sostava per una pausa davanti all'istituto bancario, il dipendente era stato avvicinato da uno sconosciuto che gli aveva mostrato una fotografia della famiglia, presa in ostaggio nella sua abitazione.

L'impiegato era tornato nella succursale, aveva afferrato un sacco contenente del denaro e lo aveva consegnato all'individuo, prima di allertare la polizia. Dopo aver preso in consegna il bottino, stimato all'epoca ad un milione di franchi, lo sconosciuto era fuggito dapprima a piedi, poi con uno scooter guidato da un complice.

Gli inquirenti hanno pure arrestato un secondo individuo, sospettato di aver commesso una rapina avvenuta nell'agosto 2015 all'albergo Kempinski di Ginevra, di aver partecipato ad una rapina ai danni della succursale UBS di Vernier (GE), nonché della succursale della Banca cantonale di Ginevra di Bernex (GE) il 1. marzo scorso.

Nei quattro casi, i rapinatori si erano impossessati di somme molto importanti, precisa in una nota il Ministero pubblico ginevrino. Gli interrogatori dei due indiziati sono in corso.

sda-ats

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