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Ritratto di Fabrice A. durante il dibattimento di ieri.

KEYSTONE/FREDERIC BOTT

(sda-ats)

Fabrice A. aveva premeditato di sgozzare Adeline, la socioterapeuta che lo ha accompagnato il 12 settembre 2013 per un'uscita: lo hanno affermato stamani i due esperti psichiatri interrogati dal Tribunale criminale di Ginevra.

A loro avviso, il rischio di recidiva di Fabrice A., definito uno "psicopatico sessuale", è molto elevato.

Lo stesso imputato ha già ammesso ieri di aver premeditato l'uccisione.

Il detenuto collocato nel centro di reinserimento La Pâquerette ha scelto la giovane donna per l'uscita accompagnata, perché lei era la persona maggiormente suscettibile di essere manipolata, hanno dichiarato gli esperti. I periti hanno peraltro constatato "una proporzione mai raggiunta di manipolazione e di preparazione: Fabrice A. ha avanzato le sue pedine poco a poco, provando in questo modo un piacere enorme".

Il 42enne non ha mai messo in causa la finalità del suo gesto, hanno spiegato gli esperti. Aveva voglia di veder concretizzati gli scenari che si era preparato. Quando ha sgozzato Adeline "sapeva chiaramente ciò che era in procinto di fare, ma la patologia di cui è afflitto ha preso il sopravvento e l'uomo non è più riuscito a controllarsi".

Gli esperti non sono convinti che l'imputato sia in grado di provare vergogna per i fantasmi da lui nutriti. Hanno spiegato alla Corte che Fabrice A. ha provato piacere a mostrare a più riprese e "inutilmente" come ha ucciso Adeline. Quando era incarcerato in Polonia, ha dichiarato di aver provato eccitazione sessuale ripensando alla scena. L'imputato è secondo gli esperti "incapace di provare rammarico, rimorso e colpevolezza".

Attualmente, il rischio di recidiva che sfocerebbe nella morte di una persona è molto elevato, secondo i periti. "La preferenza sessuale sadica rende più difficile una cura e allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non esistono trattamenti che consentano di diminuire il rischio di recidiva in modo significativo. Le terapie al riguardo sono ancora allo stadio sperimentale".

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SDA-ATS