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Il premieri italiano Paolo Gentiloni

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

Il rapporto con il governo tedesco attuale è "ottimo", ma l'appoggio di Paolo Gentiloni a Martin Schulz, nella sfida alla cancelleria con Angela Merkel, è "naturale".

I rispettivi partiti sono "fratelli", ha affermato il premier italiano alla stampa, oggi alla Willy-Brandt-Haus di Berlino.

Qui Gentiloni ha avuto un incontro bilaterale con il leader dei socialdemocratici tedeschi, a margine della due giorni promossa dall'Alleanza dei progressisti. "È stata un'occasione per avere con Martin Schulz un aggiornamento sulle sue posizioni e sulla campagna elettorale in Germania. Certo apparteniamo a partiti 'fratelli', e quindi è molto importante scambiare opinioni sull'andamento della situazione e con un impegno europeista comune", ha affermato l'inquilino di Palazzo Chigi.

"Se c'è una cosa chiara dell'uomo Schulz, è la convinzione europeista", ha aggiunto. Quindi l'appoggio del premier al leader Spd, che sta trascinando i socialdemocratici tedeschi nei sondaggi, dopo anni di grande crisi, mettendo in difficoltà la cancelliera. Un appoggio scontato: "È naturale, noi non ci intromettiamo nelle vicende interne degli altri Paesi, ma siamo partiti 'fratelli' e facciamo parte dello stesso partito nell'Ue", spiega Gentiloni. E aggiunge: "Abbiamo ottime relazioni con l'attuale governo tedesco ma abbiamo sempre apprezzato il ruolo di Martin Schulz".

Alle spalle il suo intervento sul futuro delle alleanze in Italia, Gentiloni non esclude alcuno scenario. Alla domanda se ritenga immaginabile una coalizione delle sinistre, il premier risponde: "Vedremo... Molti dicono che in Italia potrebbe esserci un'alleanza alla tedesca, altri auspicano un'alleanza delle sinistre. A me tocca il compito di guidare il governo, e non mi occupo delle alleanze delle prossime legislature".

SDA-ATS