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Germania: Basf ferma impianti, allarme nube tossica.

KEYSTONE/EPA DPA/MICHAEL DEINES

(sda-ats)

Un morto, sei dispersi e sei feriti è il bilancio ufficiale dell'esplosione avvenuta nel porto fluviale di Ludwigshafen, nel sudovest della Germania. Lo hanno reso noto le autorità locali in una conferenza stampa.

Durante l'incontro con i media il portavoce della città di Ludwigshafen ha confermato che "non sussistono pericoli di salute" in seguito alla nube che si è sollevata dopo l'esplosione.

Il colosso chimico Basf aveva nel frattempo reso noto di aver sospeso le attività industriali dell'area per motivi di sicurezza.

Un portavoce dei vigili del fuoco ha aggiunto che l'avviso agli abitanti dei quartieri di Ludwigshafen e Mannheim coinvolti (circa 21'000) di rimanere chiusi in casa restano in vigore fino a quando il fumo non si sarà spento. Il vento ha indirizzato i fumi verso nord-nordest, in direzione Mannheim, "ma non sono stati registrati aumenti di veleni nell'area", ha aggiunto.

Anche il fuoco, pur sotto controllo, non è ancora completamente spento, ha proseguito il portavoce dei vigili: "agiamo in maniera molto cauta", ha detto. Quindi ha spiegato che l'esplosione è avvenuta "a una tubatura che si collega con le navi" che trasportano liquidi infiammabili.

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SDA-ATS