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Il 12 novembre 1989 numerosi cittadini della DDR attraversano il Glienicker Brücke, diventato il nuovo passaggio tra Potsdam e Berlino-Ovest.

Keystone/EPA DPA/STR

(sda-ats)

Esattamente 55 anni fa, il 13 agosto 1961, iniziava la rapida costruzione del Muro di Berlino e la Germania, con varie iniziative e dichiarazioni, ricorda i 155 chilometri di cemento alto 3,6 metri che per quasi tre decenni divisero la terra tedesca e il mondo.

La manifestazione principale si svolge presso il "Monumento commemorativo del Muro" ma vi sono cerimonie anche al Glienicker Brücke, il cosiddetto "ponte delle spie" tra Potsdam e Berlino, e sotto la Porta di Brandeburgo dove si riuniscono associazioni di vittime. Una commemorazione viene segnalata anche all'ex-passaggio di frontiera di Mirienborn tra la Sassonia-Anhalt e la Bassa Sassonia.

Il direttore dell'autorità che conserva e gestisce i documenti della Stasi, la polizia segreta dell'allora Ddr, ha messo in guardia dal dimenticare le persone che morirono tentando di scavalcare il Muro: "Le uccisioni di innocenti che cercavano la libertà furono crimini disumani", ha detto Roland Jahn al quotidiano Nordwest-Zeitung. Dal Muro si può imparare di cosa siano capaci gli uomini e in questo risiede "la possibilità di non ripeterlo", ha sostenuto Jahn esortando a fare di tutto per tener viva la memoria delle vittime.

Il sito del telegiornale del primo canale pubblico Ard ricorda che, stando alle "conoscenze scientifiche" disponibili, sono "almeno 138" le persone morte tentando di scavalcare il Muro di Berlino, mentre numero di quelle uccise sui quasi 1'400 km del confine intertedesco è ancora oggetto di studio. Altre fonti danno cifre più alte (quasi 250). La costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali della città divisa inizio nella notte tra il 12 e il 13 agosto per fermare l'esodo delle persone che fuggivano da Germania Est.

sda-ats

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