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Un agente di polizia sul luogo dell'esplosione ad Ansbach, in Baviera.

Keystone/EPA/DANIEL KARMANN

(sda-ats)

Un rifugiato siriano con richiesta di asilo respinta si è fatto esplodere ieri sera davanti a un posto dove si teneva un concerto con 2500 spettatori ad Ansbach, città bavarese vicino a Norimberga. Il bilancio è di almeno 10 feriti, alcuni gravi.

Non è chiaro se l'attentatore, un 27enne rimasto ucciso dal suo stesso ordigno, abbia agito con intento suicida o volesse uccidere. Non esclusa la matrice terroristica islamica.

Sempre ieri, a Reutlingen, vicino a Stoccarda, un altro rifugiato siriano, 21enne, in attesa di asilo, ha ucciso con un machete una donna ed ha ferito altre due persone. Secondo la polizia l'aggressione sarebbe di natura passionale e non terroristica.

L'autore dell'attentato esplosivo ad Ansbach, città di 40'000 situata una 40 km ad ovest di Norimberga, era un rifugiato siriano che aveva tentato più volte il suicidio e a cui era stato rifiutato l'asilo politico in Germania un anno fa.

Il ministro dell'Interno della Baviera non ha escluso la matrice islamica dell'attentato, anche se le indagini sono in corso. L'attentatore - ha detto Joachim Herrmann - intendeva colpire per "fermare" il festival musicale a cui partecipavano 2500 persone.

Tuttavia l'uomo non è riuscito a fare esplodere il suo ordigno dove voleva. L'esplosione ha creato una voragine. Non si sa chi abbia dato l'esplosivo al siriano. Sono in corso rilievi per capirne l'origine. È stato trovato il cellulare dell'attentatore.

Egli aveva presentato richiesta di asilo in Germania, che un anno fa era stata respinta, non si sa ancora perché: da allora aveva vissuto comunque in Germania, ad Ansbach. Aveva tentato il suicidio due volte ed era stato anche ricoverato in un ospedale psichiatrico.

Dopo la strage di Monaco di venerdì e l'aggressione di ieri a colpi di machete a Reitlingen, la bomba di Ansbach chiude un weekend da incubo per la Baviera.

E la vicenda apre la ferita dei rifugiati, tema già caldo in Germania dalle porte aperte verso i migranti (ce ne sono un milione circa) e diventato rovente nell'ultimo weekend visto che entrambi rifugiati ed entrambi siriani sono stati i protagonisti delle ultime violenze in una Baviera che ora reclama un giro di vite.

Il ministro dell'interno bavarese Joachim Herrmann si dice "scioccato" per il fatto che "si abusi della protezione garantita ai richiedenti asilo". "È un oltraggio che questo avvenga. Bisogna fare qualcosa perché non si continui con questo andazzo", sostiene, evidenziando che "chi cerca protezione in Germania deve avere rispetto totale per le leggi tedesche e per il popolo tedesco".

sda-ats

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