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Un'immagine del luogo dove è stato fermato il siriano arrestato a Lipsia (foto d'archivio).

Keystone/EPA DPA/HENDRIK SCHMIDT

(sda-ats)

Jaber Alabkr, il sospetto terrorista siriano arrestato oggi a Lipsia, era stato accolto in Germania come profugo il 19 febbraio 2015 e riconosciuto come tale il 9 giugno seguente.

Lo precisato il ministro dell'Interno sassone Markus Ulbig aggiungendo che anche "il secondo complice, Khalil A.", 23 anni, arrestato l'altro ieri nella stazione di Chemnitz è un profugo, registrato in Germania il 25 novembre scorso.

Il presidente della Polizia regionale (Lka) della Sassonia, Joerg Michaelis, ha dal canto suo confermato che esiste un nesso fra il siriano arrestato a Lipsia e l'Isis. "Il modo di agire e il comportamento del sospettato si legano attualmente al contesto Isis", ha detto Michaelis in una conferenza stampa a Dresda riferendosi all'arresto di Jaber Albakr.

Una "connessione" con lo Stato islamico era stata segnalata già sabato dall'agenzia Dpa citando "ambienti della sicurezza".

Michaelis ha pure confermato che l'esplosivo trovato a Chemnitz nell'appartamento di Albakr sarebbe del tipo "Tatp" e quindi "potrebbe corrispondere" a quello utilizzato negli "attentati di Parigi e Bruxelles". "Nell'abitazione del criminale, oltre a parti di metallo come bulloni, abbiamo trovato due inneschi e diverse centinaia di grammi di sospetta sostanza esplosiva tra l'altro in forma di cristalli", ha precisato Michaelis.

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SDA-ATS