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L'ex ministro degli Esteri tedesco liberale Hans-Dietrich Genscher è morto nella notte, all'età di 89 anni. Lo ha reso noto il suo ufficio di Bonn.

Si tratta di uno dei padri della Germania riunificata e di una delle personalità politiche più importanti del Paese. Genscher fu infatti ministro degli Esteri per sedici anni: dal 1974 al 1992, prima con il cancelliere socialdemocratico Helmut Schmidt, poi col cristiano-democratico Helmut Kohl. Al fianco di quest'ultimo ha partecipato intensamente alle trattative sulla riunificazione tedesca, spendendosi in prima persona nell'opera di persuasione nei confronti delle grandi potenze mondiali.

Storico è il discorso che pronunciò, il 30 settembre del 1989, dal balcone dell'ambasciata tedesca di Praga, annunciando ad oltre 4500 cittadini della ex DDR che erano scappati dalla Repubblica democratica tedesca, la possibilità di espatriare. "Siamo qui ad annunciarvi che oggi la vostra possibilità di espatrio è divenuta possibile", disse l'allora ministro di Kohl. Le ultime tre parole furono però travolte dalle urla di giubilo della gente. Questo storico leader dell'FDP, che guidò il partito dal 1974 al 1985, ha anche precedentemente ricoperto il ruolo di ministro dell'Interno (dal 1969 al 1974).

sda-ats

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