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Il fenomeno delle aggressioni ai centri di accoglienza profughi continua ad essere diffuso in Germania, nel clima teso dell'emergenza. Dall'inizio del 2016 sono 368 i delitti registrati contro i centri, a livello federale.

Di questi 340 sono stati provocati da estremisti di destra. Oltre agli incendi, nell'elenco dei delitti compaiono danneggiamenti, reati di propaganda, violenze.

È di oggi poi la condanna di due uomini di Meissen (Sassonia) che dovranno scontare tre anni e otto mesi di carcere per aver incendiato un edificio adibito a futuro centro profughi, non ancora abitato. Si tratta di due padri di famiglia, rispettivamente di 38 e 41 anni.

Il rogo, appiccato con della benzina e poi filmato cantando slogan contro i richiedenti asilo, risale al 28 giugno dell'anno scorso. In fase di processo, i due hanno ammesso le loro responsabilità, raccontando di aver assunto molto alcol nel corso di una grigliata, la sera del delitto. Oggi rispondono di danneggiamenti - l'edificio ha subito 200 mila euro di danni - di incendio e disturbo della pubblica quiete.

Il giudice che ha emesso la condanna ha definito il fatto "spaventoso". "Non si tratta di criminali, ma di normali cittadini, che vivono relazioni familiari ordinate, che hanno una casa, un lavoro e dei figli", ha constatato.

sda-ats

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