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È un diciannovenne di Mannheim l'uomo che ieri pomeriggio è entrato in un cinema di Vienheim con un'arma finta, ha preso diciotto persone in ostaggio, tra cui dei bambini, ed è stato successivamente ucciso dalle forze speciali.

È quanto ha reso noto la procura di Darmstadt, competente per le indagini sul caso che, viene spiegato, è ormai chiuso.

L'uomo, la cui identità non è stata resa nota, aveva un fucile finto e, secondo gli ostaggi usciti tutti illesi dal cinema, si era attaccato delle finte bombe a mano alla cintura. Ancora non è chiaro il movente dell'azione, ma viene confermata l'esclusione di qualsiasi legame con il terrorismo, come peraltro già ieri era emerso.

sda-ats

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