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Rinnovato allarme fra gli scienziati per il progressivo scioglimento del ghiaccio marino attorno all'Antartide: secondo l'ultima ricognizione di glaciologi e oceanografi australiani e statunitensi la sua superficie è ora la più bassa mai registrata.

È l'ultimo di una serie di dati registrati in questa caldissima estate australe, che aggrava i timori per il sesto continente, che ospita il 90% del ghiaccio sulla Terra.

Scienziati dell'ente australiano di ricerca Csiro e della US National Oceanic and Atmospheric Administration riportano per la prima volta rilevazioni secondo cui il ghiacciaio Totten, il più grande del continente, è esposto ad acque oceaniche più calde rispetto alle previsioni, ed è meno probabile che rimanga stabile. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science Advances, calcola che nell'insieme le piattaforme di ghiaccio antartiche perdono ogni anno fra 63 e 80 miliardi di tonnellate di massa, pari a 10 metri di spessore.

Una fessura nella Larsen C, una delle più grandi piattaforme di ghiaccio al mondo, si è estesa in dicembre di 17 chilometri, aggravando il timore che dalla piattaforma si possa distaccare una sezione di 5200 chilometri quadrati. Secondo l'oceanografo del Csiro Steve Rintoul alcuni di tali eventi concordano con le proiezioni, ma saranno comunque necessarie delle "evidenze cumulative" prima di stabilire se qualcuno degli eventi osservati si possa attribuire al riscaldamento globale.

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SDA-ATS