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Marina Carobbio, presidente dell'Associazione Svizzera Inquilini (ASI), raccogliendo firme per l'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili" (foto d'archivio).

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Con sei mesi di anticipo, l'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) ha depositato oggi alla Cancelleria federale la sua iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili".

Il testo, sostenuto da Unione sindacale svizzera (USS), Partito socialista (PS), Verdi e Gioventù Socialista, invita la Confederazione e i Cantoni a "promuovere la costruzione di alloggi a pigione moderata e a evitare progetti speculativi sul poco spazio edificabile rimasto".

Il comitato promotore avrebbe avuto tempo fino al 2 marzo 2017 per raccogliere le 100'000 firme necessarie, ma si è detto sicuro della riuscita dell'iniziativa. Delle 125'000 sottoscrizioni depositate, 106 mila sono già state attestate, ha precisato l'ASI.

"Nonostante tassi ipotecari molto bassi e l'assenza di inflazione, le pigioni sono aumentate notevolmente negli ultimi anni", sottolinea l'associazione. Gli aumenti hanno raggiunto in media il 30% in Svizzera, con un picco del 60% a Ginevra. Secondo gli iniziativisti, il Parlamento ha dimostrato di non voler far nulla contro questo "furto".

Il testo chiede inoltre di aumentare il numero di abitazioni di pubblica utilità. L'iniziativa prevede infatti che il 10% degli alloggi di nuova edificazione siano di proprietà di enti pubblici. A questo scopo i Cantoni e i Comuni saranno autorizzati a utilizzare un diritto di prelazione, in particolare sugli immobili che appartengono alla Confederazione o ad aziende a essa legate, come le FFS e la Posta.

Attraverso l'iniziativa, l'ASI intende far pressione sul governo, che accusa di "passività" riguardo alla penuria di alloggi e pigioni in crescita.

sda-ats

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