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È giallo sulla morte dell'ex presidente dell'Assemblea generale dell'Onu John Ashe, finito al centro di uno scandalo su tangenti pagate a funzionari delle Nazioni Unite per sostenere progetti immobiliari a Macao.

Secondo quanto rivelato dal medico legale della contea di Westchester al Daily News, non sarebbe stato un attacco di cuore a uccidere l'ex diplomatico di Antigua e Barbuda, come dichiarato in precedenza da funzionari del Palazzo di Vetro.

Ashe, deceduto mercoledì a 61 anni nella sua abitazione nello Stato di New York, sarebbe morto a causa di un incidente mentre si allenava nella palestra della sua casa di Dobbs Ferry. Il medico legale ha precisato che la causa è "asfissia traumatica con fratture alla cartilagine della laringe" dopo che gli è caduto un bilanciere sul collo.

sda-ats

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