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Una bandiera giapponese sventola nel porto di Tokyo. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA/FRANCK ROBICHON

(sda-ats)

È scesa oltre le attese la produzione industriale in Giappone, a causa degli effetti del terremoto nella regione del Kyushu a metà aprile e l'apprezzamento dello yen, che ha scoraggiato le aziende a investire e i consumatori a spendere.

Nel mese di maggio la produzione è calata del 2,3% rispetto all'aumento dello 0,5% evidenziato in aprile, largamente sotto le stime degli economisti che si attendevano una flessione dello 0,2%.

Il dato odierno, insieme al calo delle esportazioni in maggio, è un ulteriore segnale che la ripresa della terza economia mondiale continua a rimanere fragile.

Il recente risultato del referendum nel Regno Unito ha accentuato il valore dello yen, che quasi certamente si tradurrà in una riduzione dei profitti delle aziende nipponiche nei prossimi mesi. Nel solo mese di giugno la divisa giapponese si è apprezzata del 10% nei confronti del dollaro.

sda-ats

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