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I 20'000 elettori di Gibilterra non hanno dubbi su come votare al referendum sulla Brexit, dicono i sondaggi: al 90% metteranno una crocetta sul 'no'.

L'intento è di evitare che il piccolo ma prospero territorio britannico aggrappato in fondo alla penisola iberica entri in una fase di incertezze e tensioni economiche e politiche.

Con l'uscita di Londra dall'Unione europea, Gibilterra perderebbe 'il parafulmini istituzionale' che le offre l'appartenenza al club comunitario del Regno Unito dal 1973, ora all'Unione europea e al Grande Mercato Unico, rileva la stampa spagnola.

Le tensioni politiche sulla sovranità britannica sulla Rocca con Madrid potrebbero infiammarsi. E i rapporti economici con l'entroterra andaluso, vitale per la sopravvivenza della piccola comunità britannica entrare in una fase di turbolenze.

L'ipotesi di una Brexit preoccupa anche i territori spagnoli che circondano Gibilterra, che vivono soprattutto grazie al commercio e agli scambi con la prospera colonia, circa 743 milioni di euro (circa 824 milioni di franchi), secondo El Economista. "Per noi sarebbe catastrofico", afferma Juan José Uceda, rappresentante dei 9000 spagnoli che ogni giorno passano la frontiera per lavorare a Gibilterra. La ripresa di controlli doganali avrebbe effetti pesanti per le due comunità.

"Fra una frontiera chiusa e code di sette ore per attraversarla - avverte - non c'è molta differenza". Fuori dall'Ue, che cosa succederà per le merci trasportate ogni settimana da 350 camion dalla Spagna verso la Rocca? Con quale Iva (per ora ne sono esenti)? O alle centinaia di abitanti con alti redditi del territorio che hanno seconde case nei comuni spagnoli vicini e che li spendono nella loro economia? C'è anche l'incognita dello statuto politico, che sancisce l'appartenenza al Regno Unito dal trattato di Utrecht del 1773, ma che Madrid contesta.

Il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Garcia Margallo ha ipotizzato nei giorni scorsi che in caso di Brexit Gibilterra possa passare sotto 'sovranità congiunta' di Londra e Madrid. Un'ipotesi però subito respinta dal premier del territorio, Fabien Picardo: "Gibilterra non lo accetterà mai, fa parte al 100% del Regno Unito".

sda-ats

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