Giornata memoria: "Non dimentichiamo" dice Leuthard


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La presidente Doris Leuthard.

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

"Il ricordo dell'Olocausto rischia di passare in secondo piano. Non dimentichiamo i milioni di vittime del nazionalsocialismo e restiamo vigili perché non si ripeta più nulla di simile", ha detto la presidente della Confederazione Doris Leuthard.

Oggi Auschwitz, nel 72esimo anniversario della liberazione, "è il simbolo di tutte le persone che hanno sofferto e perduto la vita nei numerosi campi di concentramento sparsi per l'Europa", ha anche detto la Leuthard nel suo messaggio per la Giornata della memoria. I pochi sopravvissuti, segnati spesso nel corpo e nella psiche per tutta la loro esistenza da quelle terribili esperienze, si sono stabiliti in svariati Paesi, tra cui anche la Svizzera. "Le cicatrici dell'anima sono profonde (...). Il coraggio necessario per affrontare ancora una volta i traumi subiti merita tutto il nostro rispetto".

La presidente della Confederazione ha quindi citato le parole di una donna sopravvissuta al campo di concentramento di Bergen-Belsen, Elisabeth Sommer-Lefkovits, giunta in Svizzera nel Dopoguerra. Eccole: "Racconto queste storie anche per mio nipote, per i miei amici, per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa sull'Olocausto di ieri e anche per tutti quelli che vogliono fermare l'Olocausto di domani".

Nel 1994 questa donna ha pubblicato i ricordi delle persecuzioni subite dalla sua famiglia ed è morta poco tempo dopo. Da allora sono apparse numerose memorie di sopravvissuti all"Olocausto. Proprio oggi - ha detto ancora la Leuthard - viene presentata a Berna una nuova edizione dei resoconti delle esperienze di sopravvissuti all'Olocausto, illustrata da Gerhard Richter.

"Ogni anno che passa diventa sempre più difficile per le giovani generazioni ascoltare queste testimonianze direttamente dalla bocca dei sopravvissuti". La Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto intende mostrare che "non dimentichiamo", ha concluso la consigliera federale.

La lnternational Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), istituita nel 1998, assolve questo scopo. La Svizzera ne è membro dal 2004 e quest'anno ne assumerà la presidenza. Per l'occasione intende concentrarsi su progetti che testimonino i ricordi dei sopravvissuti e si avvalgano di nuovi media in modo da coinvolgere anche i più giovani.

SDA-ATS

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