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I giovani hanno dato un forte sostegno alla legge sull'asilo, mentre hanno respinto l'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti" e quella per il servizio pubblico.

È quanto emerge da un sondaggio postelettorale realizzato dai portali on line del gruppo Tamedia.

Stando all'inchiesta, alla quale hanno preso parte circa 13'000 persone nelle tre principali regioni linguistiche, oltre il 70% dei votanti fra i 18 e i 34 anni hanno sostenuto la revisione della legge sull'asilo. Più in generale, le persone con una formazione superiore e redditi elevati hanno appoggiato la revisione, con l'eccezione di chi vota UDC, si legge in una nota di Tamedia.

I simpatizzanti dell'UDC sono inoltre i soli ad aver respinto (con il 51% di 'no') la modifica della legge sulla medicina della procreazione. I simpatizzanti del PLR sono invece stati quelli che hanno maggiormente sostenuto le norme sulle diagnosi preimpianto (DPI).

Contro l'iniziativa sul finanziamento dei trasporti, detta anche della "vacca da mungere", si sono espressi in modo rilevante i giovani, le persone con un alto livello di formazione, gli utilizzatori dei trasporti pubblici e la popolazione urbana.

Il voto dei giovani è stato determinante anche nella bocciatura dell'iniziativa "A favore del servizio pubblico". Per contro, hanno votato "sì" una parte degli "over 65" e circa la metà dei simpatizzanti UDC.

L'iniziativa "Per un reddito di base incondizionato" è stata respinta in modo massiccio dai votanti di più di 65 anni, mentre il tasso più elevato di approvazione (pari al 29%) è stato raggiunto nella fascia d'età fra i 35 e i 49 anni. L'appoggio al salario di base è stato inoltre comparativamente più elevato nelle città e in suo favore si sono espressi soprattutto le donne e gli uomini che accudiscono i figli, i disoccupati e le persone che lavorano a tempo parziale. A livello partitico, soltanto i sostenitori dei Verdi hanno appoggiato in maniera maggioritaria l'iniziativa.

sda-ats

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