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Google di nuovo nel mirino dell'Unione europea

KEYSTONE/AP/JEFF CHIU

(sda-ats)

La Commissione europea ha di nuovo messo nel mirino Google, a cui ha rivolto due ulteriori accuse.

In particolare, sotto la lente dell'Antitrust è finito Alphabet, il servizio di shopping online di Mountain View che per Bruxelles viene "sistematicamente favorito" nelle ricerche online.

A Google viene poi contestato anche l'abuso di posizione dominante per "aver artificialmente ristretto" la possibilità per i siti terzi di mostrare le pubblicità dei motori di ricerca concorrenti.

La nuova accusa rivolta oggi a Google sul servizio di shopping online rientra nel caso già aperto ad aprile 2015, e vi si aggiunge. Ora Mountain View e la sua controllata Alphabet avranno 8 settimane di tempo per rispondere a Bruxelles. Per la seconda ulteriore accusa, relativa alla piattaforma "AdSense for Search", avranno invece 10 settimane di tempo.

"Oggi abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro caso che Google ha indebitamente favorito il suo stesso servizio comparativo di shopping nei suoi risultati di ricerca", ha dichiarato la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager, e "abbiamo anche sollevato preoccupazioni che Google abbia impedito la concorrenza limitando la capacità suoi concorrenti di piazzare pubblicità sui siti terzi".

Ora l'azienda di Mountain View "ha l'opportunità di rispondere alle nostre preoccupazioni, e prenderò attentamente in considerazione i suoi argomenti prima di decidere come portare avanti entrambi i casi" ma, ha avvertito, "se le nostre indagini concluderanno che Google ha violato le regole dell'Ue, la Commissione ha il dovere di agire per proteggere i consumatori europei".

sda-ats

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