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Il Consiglio federale ha deciso di affinare la compensazione dei rischi nell'ambito dell'assicurazione malattia obbligatoria.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il Consiglio federale ha deciso oggi di affinare la compensazione dei rischi nell'ambito dell'assicurazione malattia obbligatoria.

In questo modo, la "caccia" ai buoni rischi - assicurati giovani e in buona salute - dovrebbe risultare ancora meno attrattiva per le casse malattia.

Mediante una modifica dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi, l'esecutivo vuole introdurre un nuovo indicatore - accanto all'età, al sesso e alla degenza in un ospedale per almeno tre notti nell'anno precedente - per il calcolo della compensazione dei rischi: i gruppi di costo farmaceutico (PCG) nel settore ambulatoriale, ossia un gruppo di principi attivi e di medicamenti utilizzati per il trattamento di determinate malattie come il diabete, l'asma, la depressione e le patologie cardiache.

L'indicatore PCG si basa sui dati provenienti dal settore ambulatoriale. Il suo impiego permetterà di individuare, sulla base del consumo di medicamenti, quegli assicurati che generano costi elevati e di sgravare in modo più differenziato gli assicuratori.

La nuova ordinanza sarà applicata dal 2020. Tuttavia, gli assicuratori raccoglieranno i dati richiesti a partire dal gennaio 2018. Il nuovo indicatore sostituirà un quarto indicatore che entrerà in vigore provvisoriamente nel 2017 e che include tutti i medicamenti di costo superiore ai 5000 franchi.

La compensazione dei rischi è un meccanismo in vigore tra le casse: quelle che annoverano molti giovani, e quindi assicurati poco costosi, pagano nella cassa di compensazione, mentre le casse con molti assicurati anziani e cronici possono attingere una somma quale compensazione per il rischio assunto. Tale meccanismo dovrebbe rendere meno interessante la caccia ai buoni rischi.

sda-ats

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