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Il consigliere di stato Mario Cavigelli (PPD) (archivio)

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Il nuovo centro di prima accoglienza che dovrebbe ospitare 180 richiedenti asilo alle porte di Coira è stato progettato sul terreno di una ex discarica, di cui nessuno pare sapesse.

Il Gran Consiglio grigionese, leggermente irritato, ha votato oggi un credito aggiuntivo per il risanamento del sottosuolo.

Il credito ammonta a 890'000 franchi, che vanno ad aggiungersi ai 7,7 milioni stanziati dal parlamento cantonale nel giugno 2015.

Il nuovo centro sorgerà in località Meiersboden, su territorio del comune di Churwalden ma un paio di chilometri soltanto a sudest del capoluogo. Esso è destinato a sostituire uno stabile privato attualmente preso in affitto dal Cantone nella città di Coira.

I lavori sono però stati sospesi lo scorso marzo. Ci si è infatti accorti che il luogo scelto era una discarica dismessa, dove tra il 1940 e il 1960 erano stati depositati rifiuti domestici. La discarica è stata in seguito coperta di terra e della spazzatura sepolta il Cantone non sapeva nulla, ha detto il consigliere di Stato Mario Cavigelli, capo del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste.

Il credito aggiuntivo proposto di 890'000 franchi per il risanamento ha suscitato un lungo dibattito in Gran Consiglio. La portavoce della commissione della gestione ha rilevato il fatto che l'ex discarica non fosse stata individuata neppure in occasione degli esami geologici effettuati nel 2014. Cavigelli ha chiesto l'approvazione del credito affermando che cercare un nuovo terreno e costruire il centro altrove costerebbe in ogni caso di più. Il parlamento ha infine dato il suo assenso, dopo aver respinto una proposta di non entrata in materia.

sda-ats

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