Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'abito non fa il monaco, attenzione!

Keystone/ARNO BALZARINI

(sda-ats)

I falsi poliziotti, recente avatar dei "falsi nipoti", imperversano anche nei Grigioni: la polizia cantonale mette oggi in guardia da questi truffatori.

Una persona anziana è stata fermata poco prima che consegnasse diverse migliaia di franchi ai truffatori, si legge in una sua nota.

"Negli scorsi giorni è successo spesso di ricevere chiamate telefoniche da presunti poliziotti. I truffatori cercano di arrivare al denaro contante raccontando raffinate storie", scrive la polizia retica.

Persone che si esprimono in "buon tedesco", ossia in hochdeutsch, contattano soprattutto persone anziane da un finto numero telefonico della polizia. A chi risponde viene raccontato che è in corso un'azione della polizia contro le truffe e per questo motivo la polizia si preoccupa di mettere al sicuro il loro denaro.

La polizia grigionese rammenta che non chiede mai soldi in custodia o per scopi di ricerca e consiglia scetticismo a chi riceve chiamate da presunti poliziotti, soprattutto se parlano in "buon tedesco" invece che nel dialetto svizzerotedesco locale. Si raccomanda inoltre di non fornire mai informazioni su condizioni famigliari e finanziarie e di non consegnare in ogni caso denaro e oggetti di valore a persone sconosciute. Con la banca andrebbe infine fissato un limite di prelevamento idoneo.

La messa in guardia da Coira fa seguito a quelle lanciate di recente da altre polizie cantonali. Lo scorso 4 ottobre un truffatore fattosi passare per un poliziotto ha alleggerito di oltre 60'000 franchi il patrimonio di una donna di 82 anni nel canton Nidvaldo. Il giorno dopo è stata la polizia sciaffusana a segnalare una serie di tentativi andati a vuoto. In settembre uno di questi imbroglioni era riuscito ad estorcere 130'000 franchi a una 88enne nel canton Zugo. Altri casi erano stati segnati in maggio nel canton Zurigo, con finti poliziotti che si erano spacciati per "l'ispettore Huber" o "il commissario Bichler".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS