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I quattro quinti dei membri di H+ sostengono pienamente la nuova struttura tariffaria per le prestazioni medico-sanitarie ambulatoriali. Lo ha reso noto la stessa organizzazione ospedaliera in una conferenza stampa odierna a Berna.

H+ Gli Ospedali Svizzeri dà così luce verde all'inoltro al Consiglio federale, a fine giugno, della struttura tariffaria ats-tms versione 1.0 normalizzata, questo anche "come segnale per il mantenimento e il rafforzamento dell'autonomia tariffaria".

La struttura tariffaria TARMED oggi in uso è bloccata da circa dieci anni e completamente superata, sostiene l'organizzazione. Con il nuovo modello si intende adeguare ai costi reali l'indennizzo delle prestazioni ambulatoriali negli studi medici, negli ospedali e nelle cliniche.

In occasione della votazione tenutasi fra i membri di H+ oltre l'80% ha approvato la nuova struttura, elaborata assieme alla federazione dei medici FMH e alla Commissione delle tariffe mediche AINF (CTM) e con il sostegno di curafutura.

Charles Favre, presidente di H+, sottolinea che "una nuova struttura tariffaria è indispensabile per raggiungere un equo indennizzo nel settore ambulatoriale". Il direttore dell'organizzazione Bernhard Wegmüller sottolinea i vantaggi del nuovo sistema: "È stato possibile snellire la struttura tariffaria, che raffigura ora i costi effettivi. Le prestazioni e le posizioni tariffarie sono dunque valutate correttamente". Non ci saranno costi supplementari, ha poi aggiunto.

Rolf Zehnder, direttore dell'ospedale cantonale di Winterthur (ZH), ha dal canto suo messo in evidenza le carenze dell'attuale sistema. "TARMED, con la sua vetusta struttura di calcolo, pone incentivi sbagliati. Ciò porta a distorsioni nel finanziamento, che inducono a creare e mantenere strutture di assistenza e cura errate".

sda-ats

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