Tutte le notizie in breve

Il movimento palestinese Hamas sostiene di tenere in ostaggio due israeliani e di avere i corpi di due soldati dello stato ebraico, di cui si erano perse le tracce nella Striscia di Gaza.

Il braccio armato del gruppo, le Brigate di Ezzedin al Kassam, ha diffuso le foto dei quattro israeliani, tre dei quali in uniforme, sulla televisione al-Quds, del movimento islamista. Il gesto viene interpretato come un tentativo di rivolgersi all'opinione pubblica israeliana perché faccia pressione sul governo di Benjamin Metanyahu: in un messaggio in cui appare con il volto coperto, il portavoce, Abu Obaide, dice che non esistono contatti per la loro liberazione e che "non darà informazioni gratis a Israele".

Due delle persone che appaiono nelle foto sono stati riconosciuti dai media israeliani come il sergente Oren Shaul e il suo sottotenente Hadar Goldin, soldati che Israele considera morti dalla guerra del 2014 e i cui cadaveri non sono stati mai recuperati.

Le foto sono di archivio. Una terza persona, vestita in abiti civili, è Abraham Manguisto, un giovane della comunità ebraica etiope, un ragazzo con difficoltà mentali, che sparì l'8 settembre 2014 e che si ritiene si fosse incamminato lungo una spiaggia di frontiera e da lì sia entrato, forse per errore, nella Striscia di Gaza.

La quarta persona non è stata identificata, ma si sa che un israeliano di origine beduina sarebbe ostaggio nella Striscia. Abu Obaide ha sottolineato che se Israele vuole recuperare i quattro "dovrà pagare" per ottenere informazioni sul loro stato e anche "per ottenere il loro ritorno".

L'ultima volta che Israele e Hamas si accordarono per uno scambio di prigionieri fu nel 2011, quando furono liberati un migliaio di prigionieri palestinesi in cambio del soldato Gilad Shalit, che era da cinque anni in ostaggio a Gaza.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve