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L'impresa di tecniche mediche Synthes, e il suo ex Ceo nonché fondatore Hansjörg Wyss, hanno concluso un accordo - il cui ammontare non è stato rivelato - nell'ambito di un procedimento civile avviato nei loro confronti negli Stati Uniti.

Al miliardario svizzero e all'impresa era stato rimproverato di aver spinto alcuni medici ad impiegare il cemento osseo Norian per interventi alla colonna vertebrale, benché il prodotto non disponesse di una autorizzazione della Food and Drug Administration (Fda) - l'agenzia statunitense per i controllo di medicinali - per essere utilizzato su questa parte del corpo. Una paziente era deceduta nel corso di un'operazione.

Poco prima dell'arringa finale gli avvocati di Hansjörg Wyss e di Synthes - l'impresa rilevata nel frattempo da Johnson & Johnson - sono giunti a un'intesa amichevole con i querelanti. Secondo il legale di questi ultimi - Rick Friedman - le parti hanno convenuto di non svelare l'ammontare e il contenuto dell'accordo.

L'informazione odierna giunge dopo che venerdì scorso un tribunale civile a Seattle aveva dichiarato non colpevole il medico che aveva eseguito, nel 2007, l'operazione conclusasi col decesso della paziente.

Contro Synthes sono al momento pendenti tre altre denunce per fatti simili a quelli accaduti nel 2007. Già quell'anno, dopo un'approfondita indagine, l'azienda era stata obbligata dalla Fda ad indicare nell'etichetta che il Norian non poteva essere usato per interventi alla colonna vertebrale.

Nel 2009, la giustizia statunitense aveva accusato Synthes e quattro suoi dirigenti di aver condotto esperimenti clinici illegali su alcuni pazienti. Tre manager erano stati condannati a pene detentive e alla società era stata inflitta una multa di 23 milioni di dollari.

sda-ats

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