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Berta Caceres, l'ambientalista uccisa

KEYSTONE/AP/FERNANDO ANTONIO

(sda-ats)

L'assassinio di Berta Caceres, la paladina dell'ambientalismo in Honduras, trovata morta in casa sua lo scorso marzo, è stato una "esecuzione extragiudiziaria organizzata da specialisti dell'intelligence militare legati a corpi speciali addestrati dagli Stati Uniti".

È quanto emerge da una serie di documenti giudiziari rivelati oggi dal quotidiano britannico The Guardian, che dimostrano che almeno tre delle otto persone arrestate finora nell'inchiesta sull'omicidio sono militari che hanno fatto parte delle Forze speciali del paese centroamericano, quelle addestrate dagli Stati Uniti.

Caceres, che nel 2015 aveva ottenuto il massimo riconoscimento mondiale per le lotte ambientaliste, il Premio Goldman, è stata uccisa da uomini armati che l'hanno sorpresa nella sua casa di La Esperanza, nell'est dell'Honduras.

Tra gli arrestati collegati all'inchiesta anche impiegati e dirigenti della Desarrollos Energiticos (Desa), la compagnia responsabile di un progetto di centrale idroelettrica contro il quale militavano Caceres e la sua organizzazione, il Consiglio civico di organizzazioni popolari ed indigene (Copinh), perché rappresentava una violazione del fiume Gualcarque, considerato sacro dall'etnia dei Lenca, alla quale apparteneva l'attivista. Caceres aveva denunciato di aver ricevuto 33 minacce di morte collegate alla battaglia ecologista.

I legami fra la Desa e le autorità honduregne, sottolinea il Guardian, sono noti: il presidente della compagnia, Roberto Castillo Mejia, è un ex ufficiale dell'intelligence militare e il suo segretario, Roberto Pacheco Reyes, è un ex ministro della Giustizia.

Nei mesi seguenti all'uccisione di Caceres, inoltre, altri due dirigenti dell'organizzazione indigena sono stato uccisi in circostanze ancora non chiarite solo due settimane la morte dell'attivista.

Sebbene il governo honduregno abbia negato che ci sia un legame fra questi omicidi e le istituzioni statali, resta il fatto che le forze di sicurezza sono almeno responsabili di negligenza grave: quando è stata uccisa Caceres era formalmente sotto protezione ufficiale, a causa delle minacce di morte che aveva ricevuto, ma il giorno della sua morte gli uomini della sua scorta, sottolinea il Guardian citando anche diversi testimoni, non erano presenti per proteggerla.

SDA-ATS