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In futuro il cambiamento climatico farà aumentare il rischio di incendi boschivi estremi.

KEYSTONE/FR34727 AP/NOAH BERGER

(sda-ats)

In futuro il cambiamento climatico farà aumentare il rischio di incendi boschivi estremi a livello mondiale, e l'incremento sarà più marcato in tutto il bacino europeo del Mediterraneo, dal Portogallo alla Turchia.

A lanciare l'allarme è uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution.

I ricercatori hanno creato un database dell'intensità di 23 milioni di incendi avvenuti nel mondo tra il 2002 e il 2013. Di questi hanno analizzato i 478 più gravi. La quasi totalità (96%) è risultata associata a condizioni anomale meteorologiche, specialmente del vento, e climatiche, soprattutto la siccità.

Gli eventi più disastrosi, da un punto di vista sociale ed economico, si sono concentrati in zone suburbane inframezzate da foreste 'infiammabili' negli Stati Uniti occidentali e nell'Australia sudorientale. Molto più bassa è stata invece l'incidenza in aree climaticamente analoghe del Mediterraneo, la qual cosa - dicono gli studiosi - suggerisce che l'uso del territorio può fare la differenza.

Nei prossimi decenni, tuttavia, la situazione potrebbe modificarsi per via del cambiamento climatico. "Nelle zone più a rischio, le proiezioni indicano un aumento tra il 20 e il 50 percento dei giorni favorevoli al verificarsi di incendi estremi, con un incremento più marcato nel bacino europeo del Mediterraneo", spiegano gli esperti, a causa dell'aumento delle temperature e del calo dell'umidità in estate.

SDA-ATS