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Christian Levrat nella sala del consiglio degli Stati

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

L'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa continua ad animare i dibattiti. Sui domenicali il consigliere agli stati Philipp Müller (PLR/AG) e il presidente del PS Christian Levrat spiegano le loro proposte adesso che il tema passa agli Stati.

L'ex presidente del Parito liberale radicale (PLR) Philipp Müller difende sulle colonne della NZZ am Sonntag una versione leggermente rafforzata della soluzione detta di preferenza nazionale "light". Secondo l'argoviese, un datore di lavoro non deve solo annunciare le offerte d'impiego agli uffici regionali di collocamento (URC).

Quando "non assume un candidato autoctono proposto da uno degli uffici, deve dire perché", ha affermato Müller. Ritiene che ciò sia efficace e che richieda poca burocrazia.

Anche per il presidente del PS Christian Levrat bisogna rafforzare la priorità indigena anche se in un altro modo. In un'intervista concessa al domenicale "Schweiz am Sonntag" spiega che vuole "consolidare la protezione contro i licenziamenti abusivi". Dobbiamo dare della voce alle situazioni che vendono un collaboratore di lunga data licenziato e sostituito da un lavoratore straniero più a buon mercato, sostiene in sostanza il friburghese.

Il Consiglio nazionale ha esaminato durante l'ultima sessione il disegno di legge volto ad applicare l'iniziativa UDC sull'immigrazione di massa. L'oggetto è passato quindi agli Stati e secondo i giornali domenicali la competente commissione della Camera dei cantoni ha già cominciato ad occuparsi del tema. L'articolo costituzionale lascia tempo fino a febbraio 2017 per trovare una soluzione.

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SDA-ATS