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Da inizio anno alla fine di luglio in Svizzera si sono registrate 22'181 entrate illegali.

KEYSTONE/TI-PRESS/FRANCESCA AGOSTA

(sda-ats)

Da inizio anno alla fine di luglio in Svizzera si sono registrate 22'181 entrate illegali, contro le 13'213 dello stesso periodo del 2015. Solo in luglio sono state 7582.

La situazione è particolarmente tesa al confine con l'Italia. Nel mese in rassegna sono state respinte in tutto 4149 persone, 3560 delle quali dal Ticino.

Da inizio anno sono 8298 i migranti rinviati (in Ticino 4893), lo scorso anno nello stesso periodo erano 3526. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dal Corpo delle guardie di confine (Cgcf).

La maggioranza di queste persone proviene dall'Eritrea. Ma sono molti anche i cittadini provenienti da Gambia, Afghanistan, Nigeria e Somalia. In 1284 casi la nazionalità è sconosciuta. Si tratta di migranti i cui documenti sono andati distrutti in guerre e conflitti oppure persi durante i lunghi e rischiosi viaggi. In alcuni casi sono invece stati buttati o nascosti alle autorità.

Particolarmente alto è il numero delle persone che quest'anno hanno tentato di entrare in Svizzera dal confine a sud: con un totale di 13'467 migranti da gennaio a luglio la regione IV del Cgcf, ovvero il Ticino, è chiaramente la più toccata. Qui il numero delle entrate illegali è esploso da metà maggio: quando nel Mediterraneo le temperature sono più calde aumenta il numero dei migranti che tentano la rischiosa traversata dalla costa nordafricana verso l'Europa. Una volta arrivati in Italia si dirigono poi verso nord.

Il loro obiettivi sono principalmente la Germania o la Scandinavia. I dati forniti dal Cgcf non specifica per quante delle persone fermate la Confederazione rappresenti solo un Paese di transizione e non la destinazione.

Per quanto riguarda la Svizzera spicca il numero di migranti bloccati sui treni, ovvero 18'774. Solo pochi tentano di entrare via strada (2893), ancora meno in aereo (496) e solo 18 persone per via lacuale.

Nelle altre zone di frontiera la situazione è risultata tranquilla da quando è stata chiusa la rotta dei Balcani dai Paesi a sud-est dell'Europa e dall'Austria. Per esempio, nei primi sette mesi dell'anno nella regione di Sciaffusa vi sono state 857 entrate illegali e in quella di Coira 1898.

Se una persona chiede asilo alla Svizzera viene assegnato ai centri di accoglienza della Confederazione. Attraverso una procedura viene poi verificato chi - secondo le Convenzioni di Ginevra - può essere considerato un rifugiato politico, solo questi ottiene asilo. Anche le persone che attualmente fuggono dalle zone di guerra come Siria e Iraq possono chiedere asilo e restare in Svizzera. Queste vengono ammesse provvisoriamente.

Tuttavia viene anche verificato se qualcuno non abbia già inoltrato una richiesta d'asilo in un altro Paese europeo. Questo tipo di rifugiato viene consegnato allo Stato in questione in virtù dell'accordo Dublino.

sda-ats

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