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Dopo una pausa di diversi mesi i pacifisti indiani hanno ripreso le agitazioni contro una centrale nucleare nello stato indiano meridionale del Tamil Nadu dove è previsto il caricamento di un nuovo reattore con uranio arricchito.

Secondo i media indiani, circa 4 mila poliziotti e forze anti sommossa sono stati schierati davanti all'impianto di Kudankulam per impedire picchetti e cortei degli abitanti della zona che si oppongono al potenziamento della centrale. Alla protesta si è unita anche la Chiesa locale.

Le dimostrazioni sono animate da un comitato anti nucleare guidato da S.P.Udhayakumar. Circa mille pacifisti hanno marciato dal villaggio di Idinthakarai verso la centrale ma sono stati bloccati dalle forze di sicurezza.

I manifestanti, rimasti sul posto durante la notte, hanno annunciato altre agitazioni per oggi. Le proteste, iniziate un anno fa dopo l'incidente di Fukushima in Giappone, hanno ritardato l'avvio della nuova centrale costruita con l'aiuto della Russia. Ma un mese fa, nonostante l'opposizione locale, le autorità hanno dato il via libera all'attivazione di uno dei due reattori russi da mille Watt scatenando la nuova ondata di proteste.

SDA-ATS

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