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Vinay Sharma, uno dei membri del 'branco' che nel 2012 uccise dopo avere brutalmente violentato una studentessa indiana su un autobus a New Delhi, ha tentato ieri il suicidio nel carcere di massima sicurezza di Tihar.

Ora è ricoverato in gravi condizioni, ma è fuori pericolo. Lo riferisce Ndtv.

Sharma, istruttore di ginnastica, assaltò insieme ad altri cinque compagni torturandola per ore la giovane, ribattezzata poi dai media 'Nirbhaya' (colei che non ha paura), appena uscita con il fidanzato da un cinema. Lui e altri tre imputati furono condannati a morte, mentre un minorenne fu giudicato da un tribunale speciale ricevendo la pena massima di quattro anni di carcere.

A quanto si è appreso Sharma, che aveva denunciato di essere vittima di ripetute violenze da parte della comunità dei detenuti, ha ingerito alcune pillole e poi ha cercato di impiccarsi nella sua cella. Un gesto invece portato a buon fine da Ram Singh, l'autista dell'autobus, che si impiccò prima del processo nello stesso carcere di Tihar nel marzo 2013.

sda-ats

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