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Le prospettive per il mercato del lavoro non sono però entusiasmanti.

/KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Segnali incoraggianti per l'industria svizzera: l'indice svizzero dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) si è attestato in aprile a 54,7 punti, 1,5 punti in più di marzo e livello più alto degli ultimi due anni.

"L'industria sta lentamente riguadagnando slancio", osservano in un comunicato odierno gli economisti di Credit Suisse, che interpretano i dati raccolti mensilmente in un sondaggio dall'associazione di categoria Procure.ch. Il dato di aprile è anche superiore alle previsioni degli analisti interrogati dall'agenzia Awp, che puntavano su valori compresi fra 52,0 e 53,6 punti.

La produzione è progredita per il settimo mese consecutivo e l'aumento delle commesse in portafoglio fa ritenere che questa tendenza proseguirà anche futuro. Secondo gli specialisti di Credit Suisse, il fatto che la produzione salga significa che le aziende hanno effettuato i necessari interventi per poter convivere con un corso euro/franco di 1,10.

Le prospettive per il mercato del lavoro non sono comunque entusiasmanti. La componente "impiego" si è infatti attestata a 49,1 punti, sotto la soglia di crescita. La riduzione di posti di lavoro in atto da dicembre è quindi continuata anche in aprile, sebbene in modo meno esteso che in altri mesi.

sda-ats

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