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Le aspettative degli esperti finanziari sul futuro della congiuntura svizzera peggiorano, sebbene di poco.

Il relativo indice calcolato dal Centro per la ricerca economica europea (ZEW) di Mannheim (D) e da Credit Suisse (CS) è sceso in agosto a -2,8 punti, 8,7 punti in meno di luglio.

Per la prima volta da febbraio sono quindi più numerosi gli specialisti che si aspettano un raffreddamento economico di quelli che puntano sull'evoluzione opposta, si legge in un comunicato odierno. La gran parte degli interpellati continua però ad attendersi un andamento costante.

Nel dettaglio, il 68,6% degli interrogati è convinto che nei prossimi sei mesi non vi saranno cambiamenti nella situazione congiunturale, il 14,3% si aspetta un miglioramento e il 17,1% pronostica un peggioramento (valori che determinano poi l'indice complessivo: 14,3 meno 17,1 = -2,8).

Rispetto a luglio sono in aumento i pessimisti (+2,4 punti) e coloro che puntano sullo status quo (+3,9), mentre si sfoltiscono le file degli ottimisti (-6,3). Perfettamente identico, nel confronto mensile, è il giudizio sull'attuale andamento dell'economia, con un indice a +11,3 punti.

Il peggioramento delle stime per il futuro elvetico si accompagna a un'analisi più favorevole riguardo all'Eurozona, che rimane comunque in negativo (-11,8 punti, +10,2) dopo aver subito un calo per la Brexit. In modo meno roseo è visto per contro l'andamento negli Usa, che però ispirano più fiducia (17,6 punti, -7,4).

sda-ats

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