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Moderatamente positive le prospettive economiche

Keystone/AP/Frank Augstein

(sda-ats)

Restano moderatamente positive le prospettive dell'economia svizzera: l'indice calcolato dal Centro per la ricerca economica europea (ZEW) di Mannheim (D) e da Credit Suisse è salito in giugno a 19,4 punti, 1,9 punti in più di maggio.

La maggior parte degli interrogati non prevede cambiamenti in ambito congiunturale nei prossimi sei mesi. Il 54,8% dei 32 analisti finanziari interrogati (-12,7 rispetto al mese precedente) non si attende variazioni, il 32,3% (+7,3) conta su un miglioramento e il 12,9% (+5,4) su un peggioramento, stando all'ultimo sondaggio pubblicato oggi.

Quanto alla situazione attuale, il 93,8% (+3,8) degli analisti finanziari interrogati la considera "normale", il 6,2% (+1,2) "buona" e a differenza di maggio più nessuno la definisce "cattiva" (-5,0).

A lungo termine - ossia nei prossimi 3-5 anni - la metà degli analisti prevede una crescita dell'economia elvetica compresa tra +1 e +1,5%, il 23% ciascuno un aumento del PIL tra +0,5 e +1% o tra +1,5 e +2%.

Per il 53,1% (-1,9) l'inflazione dovrebbe restare invariata nei prossimi sei mesi, per il 43,8% (+1,3) dovrebbe invece aumentare. Soltanto il 3,1% (+0,6) si attende un calo. Interrogato sulla situazione tra cinque anni, il 40% prospetta un rincaro compreso tra lo 0,5 e l'1%, il 30% tra 1 e 1,5%, il 17% tra lo 0 e lo 0,5%. Più nessuno si attende un'inflazione negativa.

Quanto alla disoccupazione, il 53,1% (+5,6) crede che entro fine anno salirà, il 40,6% (-11,9) che resterà invariata e il 63,% (+6,3) che scenderà.

sda-ats

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