Indonesia: oggi voto locale, test influenza Islam radicale


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Si sono aperti oggi in Indonesia i seggi per le amministrative che vedranno andare al voto elettori di 101 città e province, tra cui quelli della capitale Jakarta.

La possibile riconferma dell'attuale governatore di Jakarta Basuki Tjahaj Purnama - sotto processo per blasfemia - è fortemente osteggiata dalla frangia minoritaria ma sempre più influente dei conservatori islamici.

Oltre 13mila seggi sono aperti dall'alba di questa mattina nella capitale, in un'elezione che vede Purnama - comunemente soprannominato 'Ahok' - contro due sfidanti. Il governatore, subentrato all'allora presidente Joko Widodo quando questi lasciò la guida di Jakarta per prendere quella del Paese, rimane il favorito contro gli sfidanti Agus Harimurti Yudhoyono - figlio dell'ex presidente Susilo Bambang Yudhoyono - e Anies Baswedan. Se nessun candidato supererà il 50% delle preferenze oggi, com'è probabile, sarà necessario un ballottaggio tra i due più votati in aprile.

Dallo scorso settembre, intorno ad Ahok si è scatenata una bufera politica che secondo molti analisti potrebbe essere foriera di gravi conseguenze per la democrazia in Indonesia, un Paese di 250 milioni di abitanti per oltre l'85% musulmani tradizionalmente moderati. Il governatore, che è cristiano e della minoranza cinese, è stato accusato di aver insultato l'Islam per aver criticato i suoi detrattori tra gli islamici conservatori, secondo cui la loro religione proibisce loro di essere guidati da un non musulmano.

Contro Ahok nei mesi scorsi il movimento 'Fronte dei difensori dell'Islam' ha organizzato due imponenti manifestazioni a Jakarta, che hanno portato in piazza centinaia di migliaia di persone. Sotto la pressione popolare, Ahok è stato formalmente accusato di blasfemia. La mossa non ha placato la rabbia degli islamici conservatori, che si sono mobilitati in massa in vista dell'elezione di oggi.

SDA-ATS

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