Influenza aviaria: fine delle misure di prevenzione


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Le misure di prevenzione per l'epidemia di influenza aviaria verranno revocate a partire da domani. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Le misure di prevenzione per l'epidemia di influenza aviaria verranno revocate a partire da domani. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

La decisione è stata presa poiché il numero di uccelli colpiti dalla malattia è notevolmente diminuito. Da inizio marzo le temperature sono diventate più miti, la maggioranza degli uccelli migratori ha lasciato il luogo di svernamento e il rischio di contagio per i volatili da cortile si è ridotto, si legge in una nota.

Il virus dell'influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stato riscontrato per la prima volta a inizio dello scorso novembre in uccelli trovati morti nella zona del lago di Costanza. In totale, su 376 animali analizzati, 121 sono risultati positivi, principalmente morette, gabbiani e cigni. L'ultima morte risale al 6 gennaio.

Le misure di prevenzione introdotte in novembre esigevano un accesso separato a cibo e acqua. Da allora in Svizzera non sono stati riscontrati casi nei volatili da cortile, sottolinea l'USAV.

Rispetto all'Europa, la Svizzera ha avuto molti uccelli selvatici colpiti dall'influenza aviaria ma è uno dei pochi Paesi a non aver riscontrato casi nei volatili da cortile. A tale risultato hanno contribuito probabilmente la struttura degli impianti di detenzione dei volatili, la rapidità con cui sono state prese le misure di prevenzione e il numero ridotto di palmipedi da allevamento.

Secondo l'USAV ci si deve comunque aspettare una nuova diffusione dell'influenza aviaria in Europa nei prossimi anni e sarà quindi necessario trovare soluzioni a lungo termine per i volatili da cortile.

SDA-ATS

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