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Il governo iraniano ha deciso di cedere, con contratti che vanno dai cinque ai 20 anni, 369 siti storici - tra caravanserragli, castelli, antiche dimore - a investitori privati che li possano preservare e utilizzare come strutture turistiche o ricreative.

L'offerta vale anche per stranieri che però abbiano un socio iraniano. Lo ha annunciato Mohammadreza Pouyandeh, direttore del "Fondo governativo per il restauro e lo sfruttamento di monumenti storici e culturali" .

In Iran si dice che ci siano più di un milione di strutture storiche risalenti a diverse epoche del passato, ma solo poche sono tutelate nella lista nazionale dei beni artistici. Di qui la decisione di coinvolgere il settore privato.

Ma finora solo 31 investitori si sono fatti avanti. Vi è tuttavia molto interesse, ha detto Pouyandeh, anche da parte di imprenditori italiani, cinesi, svizzeri e indiani.

sda-ats

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